Il 9 dicembre scorso la Commissione Europea ha presentato la nuova agenda antiterrorismo per l’UE per intensificare la lotta al terrorismo e all’estremismo violento, nonchè rafforzare la resilienza dell’Unione dalle minacce terroristiche.
Il documento di 24 pagine è intitolato: “A Counter-Terrorism Agenda for the EU: Anticipate, Prevent, Protect, Respond” ed è basato sul lavoro svolto negli ultimi anni.
L’Agenda intende sostenere gli Stati membri nell’anticipare, prevenire, proteggere e reagire al meglio alla minaccia terroristica. L’Europol e l’Agenzia di contrasto dell’UE dovranno, invece, fornire il sostegno operativo alle indagini degli Stati membri.
Quanto sopra, nell’ambito di una proposta di revisione dell’attuale regolamentazione, presentata dalla Commissione, tesa a rinforzare il ruolo delle commissioni europee.
Nell’ambito del documento, evidenziamo gli aspetti salienti delle quattro voci tipiche delle attavità di prevenzione-repressione dei reati a tutto tondo.
Anticipate (anticipare)
– Sviluppare attività di valutazione del rischio , compresa la fornitura di consulenti per le necessità degli stati membri;
– Finanziare la ricerca sulla sicurezza dell’UE e delle tecnologie di sicurezza, per rafforzare la capacità di individuazione precoce delle minacce e sviluppare nuove tecnologie nell’ambito dell’Agenda Urbana dell’Unione;
– Integrare meglio l’intelligence strategica e continuare a supportare il European Union Intelligence and Situation Centre.
Prevent (prevenire)
– Proporre una bozza di “Digital service act”, per contrastare le ideologie estremiste online;
– Fornire orientamenti per l’attuazione del Protocollo di Crisi UE;
– Fornire indicazioni sulla gestione e sulla valutazione del rischio in carcere e sul rapido reinserimento nella vita civile;
– Promuovere la condivisione delle migliori pratiche tra gli Stati membri sui foreing fighters e i loro familiari;
– Proporre la creazione di un polo di competenza sulla prevenzione della radicalizzazione e sostenere le reti nazionali;
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione (come è noto, tutti gli organi dell’unione devono compartecipaere alla stesura delle regolamentazioni europee) sono invitati a ad adottare con urgenza il regolamento relativo alla diffusione di contenuti terroristici online;
La Commissione e gli Stati membri dovranno accertarsi che i progetti comunitari incompatibili con i valori europei non ricevano sostegno da fondi pubblici.
Protect (proteggere)
La protezione è una voce davvero nutrita.
– Proporre una strategia Schengen nel 2021, tenuto conto delle recenti tensioni sul libero accesso delle persone tra stati europei, sia per i fenomeni migratori che per il Covid 19;
– Proporre un Piano UE sulla Sicurezza e la Resilienza Urbana, per prevenire e contrastare la radicalizzazione e ridurre le vulnerabilità negli spazi pubblici;
– Contribuire a migliorare la protezione fisica dei luoghi di culto;
– Proporre misure per migliorare la resilienza delle infrastrutture critiche;
– Proporre di rivedere la Direttiva sull’informazione anticipata sui passeggeri;
– Istituire un sistema di scambio di informazioni sui dinieghi di concessione delle autorizzazioni per le armi da fuoco.
Gli Stati membri dell’Unione sono stati invitati a:
– Affrontare rapidamente le lacune e le carenze nell’attuazione della normativa di settore;
– Assicrare lo svolgimento di controlli sistematici di tutti i viaggiatori;
– Inserire gli allarmi sul SIS (Sistema Informativo Shengen) su sospetti terroristi combattenti stranieri (il tema dei ritardi o delle omissioni dgeli stati membri, in questa materia, è davvero delicato);
– Implementare urgentemente la ricerca delle impronte digitali nel SIS Automated Fingerprint Identification System (AFIS);
– Dare rapida attuazione all’EES, all’ETIAS e al ECRIS-TCN e consentirne l’interoperabilità;
– Rafforzare la sicurezza chimica e la biologica.
Respond (rispondere)
– Rivedere il Trattato di Prüm, sulla dooperazione rafforzata giudiziaria e di Polizia;
– Creare una rete di investigatori finanziari antiterrorismo per migliorare le indagini finanziarie in ambito transfrontaliero;
– Aiutare gli Stati membri a utilizzare le informazioni raccolte sui campi di battaglia, per identificare, individuare e perseguire i foreign fighters di ritorno;
– Negoziare un accordo di cooperazione tra l’UE e l’Interpol;
– Supportare le vittime del terrorismo, anche attraverso il Centro di competenza dell’UE per le vittime del terrorismo.
Il Parlamento europeo e il Consiglio sono, invece, invitati ad Adottare urgentemente la proposte di scambio delle prove forensi per via elettronica, per assicurare un accesso rapido e affidabile alle autorità.
Il coordinatore europeo antiterrorismo
Per proseguire e coordinare le attività previste dall’Agenda, la Commissione nominerà un coordinatore antiterrorismo, il cui compito sarà quello di coordinare le politiche e i finanziamenti UE nel settore dell’antiterrorismo.