Un articolo di Arturo di Corinto, su Repubblica, segnala il furto di dati personali di 36 milioni di utenti italiani di Facebook (per la mole di dati, ci sembrano la maggior parte o la qualsi totalità di quelli disponibili), messi in vendita su internet o sul dark web.
Interessante il paradosso dovuto al fatto che i dati del cellulare degli utenti sono stati messi in vendita proprio perchè il social network chiedeva agli uenti i numeri dei loro telefonini per incrementare la loro sicurezza… .