USA, Polizia e minoranze razziali

Un bell‘articolo di Alessia Cerocchi, pubblicato sul sito Lo Spiegone, illustra la pratica dello Stop and Frisk (blocca e perquisisci) che autorizza le forze di Polizia a controlli sul posto senza un mandato del Giudice.

La questione, negli USA, è fortemente connaturata alle questioni sociali e alle accuse dirette alle forze di Polizia, secondo le quali vi sarebbe un comportamento razzista.

Se l’articolo è stato scritto con rigore (infatti, lo segnaliamo), ci sembra, però, che negli ultimi paragrafi l’autrice ecceda nel giungere a conseguenze sommarie, costituenti una accusa generalizzata verso le Forze di Polizia.

Infatti, quel che sta avvenendo in USA, depurato (ovvero, interpretato) dalla dimensione politica dell’opposizione all’allora Presidente Trump, richiederebbe ben altra valutazione, tanto più che, se è chiara la dimensione razziale delle condotte tenute da alcuni operatori delle Forze di Polizia in diversi stati USA, è altrettanto chiaro che una parte del movimento Black Lives Matter si è caratterizzata per sottovalutare o, addirittura, giustificare, violenze e provocazioni costanti verso le forze dell’Ordine che non possono essere sottovalutate, tanto più che il livelli di criminalità in USA sono e restano particolarmente alti.